Storia

Nel 1961 la J. Sugden (divenuta poi Jean Mill dell’allevamento Millwood), acquistò, in Arizona dove viveva, Malasia, una femmina di A.L.C. (Prionailurus bengalensis) ossia un gatto leopardo asiatico.

Da qui il sogno della S.ra Mill: la particolarità di questo mantello e l’aspetto wild di questo gatto diedero il via al progetto di selezione. Malesia venne accoppiata con il suo gatto domestico dando alla luce due gattini, uno con il manto come il suo ed uno, no.

Questa era la base di partenza per un progetto di selezione importante ma, a causa di problematiche famigliari la signora Mill dovette interrompere questo suo breve ma, intenso, sogno.

Nel 1973 il Dott. Centerwall, scoprì che l’A.L.C era immune al virus della leucemia felina, di conseguenza provò ad ibridarlo nella speranza di trasmettere questo tratto genetico. In realtà accantonò questo progetto in quanto scoprì l’esatto opposto: i nuovi nati avevano lo stesso problema dei gatti domestici, infettandosi, non restandone immuni.

J. Mill nel frattempo non è scomparsa dalla nostra storia della razza bengala, sistemati i problemi famigliari che le avevano fatto accantonare un sogno e venendo a conoscenza di questi gattini del progetto Centerwall, riuscì a recuperare le femmine della prima generazione, visto che i maschi ibridati sono sterili sino la 3 generazione almeno.

Il sogno di Jean si stava finalmente realizzando e nell’arco degli anni introdusse il gene del manto rosettato ed iniziò a lavorare sulla selezione del mantello e sul tipo wild di questa fantastica razza, ottenendo non solo un aspetto simile al A.L.C ma, unenedo le caratteristiche caratteriali mansuete e collaborative dei gatti domestici.

Nel 1985 il Bengal venne inserito dalla TICA come razza nuova, sperimentale: naturalmente gli A.L.C (non esistendo ancora ufficialmente la razza Bengala) venivano incrociati con differenti razze di gatto domestico (mau, abissino, bombay, burmese ecc).

Nel 1991 venne ufficialmente riconosciuta come razza, prima dalla TICA e dalle altre federazioni feline successivamente. Il sogno di Jean (e di tutti gli allevatori con cui collaborò) si era realizzato e la razza Bengal è ora una delle più diffuse in America.

Dal riconoscimento ufficiale della razza in Italia, per ovvi motivi, non è più possibile ibridare gatti bengal con l’antenato A.L.C.

All’estero vi è ancora qualche allevatore che, potendolo detenere, ibrida le due specie al fine di ampliare il pool genetico della razza.